Fireblocks prevede il supporto ai token nativi di Cardano entro marzo 2027
L’integrazione consentirà a banche, exchange e società di pagamenti di detenere e trasferire token emessi su Cardano tramite i controlli di sicurezza esistenti di Fireblocks, con supporto per CIP-26 e CIP-68.
By SongMarketCap
Cardano Foundation e Fireblocks hanno annunciato il 24 settembre che i token nativi di Cardano riceveranno pieno supporto sulla piattaforma istituzionale di asset digitali. L’integrazione prevista colma un divario tra gli asset emessi su Cardano e l’infrastruttura di custodia utilizzata dalle istituzioni finanziarie.
Fireblocks estende il supporto oltre ADA
Fireblocks fornisce alle aziende un’infrastruttura per mettere in sicurezza gli asset digitali e autorizzare le transazioni. Secondo l’annuncio congiunto, tra i suoi clienti figurano migliaia di banche, exchange, società di pagamenti e aziende fintech.
La piattaforma supporta ADA dal 2021. La gestione di altri token su Cardano, però, ha richiesto passaggi manuali aggiuntivi. Il supporto nativo renderà tali token asset standard all’interno di Fireblocks, consentendo ai clienti di detenerli, inviarli e riceverli tramite flussi di lavoro consolidati.
Tali flussi di lavoro includono politiche di transazione basate su asset, importo, origine e destinazione. Le organizzazioni possono consentire o bloccare i trasferimenti e richiedere approvazioni aggiuntive in base alle proprie regole interne.
Cosa cambia per gli emittenti di token su Cardano
I token nativi di Cardano sono integrati nel ledger della blockchain, che ne traccia proprietà e movimenti senza richiedere smart contract separati per la contabilità di base dei token. Quel supporto a livello di rete richiede comunque l’integrazione da parte delle piattaforme che le istituzioni usano per gestire i propri asset.
Per gli emittenti di stablecoin e asset tokenizzati, l’annuncio di Fireblocks risponde a tale esigenza operativa. Le controparti finanziarie che utilizzano la piattaforma avrebbero a disposizione un modo standard per gestire gli asset emessi su Cardano all’interno dei loro sistemi di custodia esistenti.
Il CEO di Cardano Foundation Frederik Gregaard ha individuato nell’accesso a infrastrutture consolidate una barriera pratica all’adozione istituzionale.
«Le istituzioni raramente adottano un nuovo asset da sole. L’adozione avviene attraverso infrastrutture affidabili», ha detto Gregaard.
L’espansione prevista estende quindi l’accesso istituzionale oltre la valuta di base di Cardano agli asset creati dagli emittenti in tutto il suo ecosistema.
Standard dei token e lancio previsto per marzo 2027
Il perimetro annunciato include i token che utilizzano il Cardano Token Registry, associato a CIP-26, e lo standard dei metadati onchain CIP-68.
CIP-26 collega gli identificativi sulla blockchain con informazioni leggibili archiviate offchain, come nomi e descrizioni dei token. CIP-68 archivia i metadati onchain tramite una struttura a token di riferimento e supporta sia i token fungibili sia gli NFT. Coprire entrambi consente di accogliere i diversi approcci ai metadati già utilizzati dai progetti su Cardano.
Il supporto dovrebbe essere disponibile entro marzo 2027. Fireblocks e Cardano Foundation prevedono inoltre di definire nel corso del 2027 l’ambito di ulteriori integrazioni DeFi e dell’ecosistema.
L’obiettivo di implementazione confermato riguarda la custodia e i trasferimenti dei token nativi sotto i controlli di sicurezza e di policy esistenti di Fireblocks. L’ambito delle ulteriori integrazioni DeFi sarà determinato attraverso quel lavoro pianificato.