Pogun afferma che il mercato del credito ha superato l’audit di TxPipe mentre il lancio su Cardano mainnet slitta
Pogun ha completato una tappa di sicurezza dichiarata per il suo sistema di prestito senza oracoli, ma non sono stati pubblicati un rapporto di audit pubblico, un contratto su mainnet o una data di rilascio rivista.
By SongMarketCap
Pogun ha annunciato il 14 luglio che il suo mercato del credito senza margine ha superato un audit di sicurezza condotto da TxPipe. L’obiettivo iniziale per il lancio del prodotto su Cardano nel Q2 2026 è ormai passato e il mercato del credito rimane non disponibile per gli utenti.
L’audit fa avanzare un componente della roadmap Bitcoin DeFi di Pogun, mentre la sua interfaccia di prestito, l’applicazione di rendimento e l’infrastruttura di mirroring BTC restano in sviluppo.
L’audit di TxPipe completa una tappa di sicurezza
Input Output ha riportato a maggio che Pogun aveva completato un pre audit di TxPipe ad aprile ed era entrata in una revisione formale della sicurezza. Il processo inizialmente era previsto si concludesse entro la fine di maggio, in vista del lancio su mainnet pianificato per il Q2.
Pogun ora afferma che l’audit formale è stato superato. Tuttavia, il suo annuncio non includeva un rapporto completo che identificasse i contratti esaminati, i problemi riscontrati o le correzioni finali. Al momento della pubblicazione non era disponibile alcun rapporto tecnico separato tramite i canali ufficiali di Pogun o di TxPipe.
Il sito web di Pogun continua a presentare la piattaforma come un prodotto in arrivo. Il team non ha rilasciato un’applicazione pubblica di prestito, un indirizzo di contratto su Cardano mainnet o un programma di distribuzione rivisto.
L’audit completato rappresenta quindi una tappa di sicurezza e non un lancio di prodotto. Gli utenti non possono ancora originare prestiti, gestire posizioni di credito o interagire con Pogun tramite un’interfaccia pubblica.
Prestiti senza oracoli sostituiscono le liquidazioni automatiche
Pogun sta sviluppando un mercato del credito bilaterale in cui mutuatari e prestatori negoziano direttamente tasso di interesse, durata, garanzia e termini di rimborso.
Il sistema non si basa su oracoli di prezzo, pool di prestito condivisi o richiami di margine automatici. Le garanzie non verrebbero liquidate a causa della volatilità di mercato di breve periodo. Diventerebbero esposte solo dopo un inadempimento definito contrattualmente.
Un meccanismo di periodo di grazia offre ai mutuatari un periodo predefinito per saldare un pagamento mancato prima che inizi l’esecuzione delle garanzie. Se l’obbligazione viene pagata entro quella finestra, il prestito prosegue alle condizioni esistenti.
Le posizioni di credito attive sarebbero rappresentate da Bond Tokens trasferibili emessi come asset nativi di Cardano. I token sono progettati per supportare un mercato secondario per il debito on chain invece di mantenere ogni prestito permanentemente legato ai suoi partecipanti originari.
La prima release di Pogun è separata dalla sua successiva infrastruttura Bitcoin. La roadmap pubblicata collocava un’applicazione di rendimento nel Q3, seguita da un livello di prodotto istituzionale e da un sistema Bitcoin a fiducia minimizzata nel Q4 2026.
La proposta al tesoro originale descriveva quel componente finale come un bridge basato su BitVM. Da allora Pogun lo ha presentato come un Bitcoin Mirror che conierebbe una rappresentazione 1:1 di uno specifico BTC UTXO su un’altra chain.
La tecnologia si basa su Cardinal, la specifica open source di Input Output per un bridge Bitcoin. Il modello operativo proposto da Pogun rimane sicuro finché almeno un verificatore agisce onestamente, il che rende a fiducia minimizzata una descrizione più precisa rispetto a pienamente trustless.
Il rifiuto del Tesoro lascia a Pogun un interrogativo sulla nuova tempistica di consegna
Pogun ha richiesto ₳12,29 milioni dal Cardano Treasury ad aprile per finanziare il suo mercato del credito, l’applicazione di rendimento e l’infrastruttura Bitcoin. L’azione di governance è scaduta il 24 maggio senza approvazione.
CardanoScan ha registrato il 35,86% di sostegno Sì tra la quota di voto DRep rilevante, lasciando il prelievo sotto la soglia richiesta. Non sono stati prelevati fondi dal Tesoro.
Il modello finanziario proposto avrebbe restituito il 20% dei profitti di Pogun fino al rimborso del finanziamento iniziale, seguito da un contributo perpetuo del 5% dai prodotti correlati a Cardano. Poiché il prelievo non è stato approvato, quella struttura di condivisione dei ricavi non è diventata un obbligo on chain attivo.
L’annuncio dell’audit di Pogun conferma che lo sviluppo è proseguito dopo la scadenza della proposta al tesoro. Il team non ha divulgato una struttura di finanziamento sostitutiva né aggiornato il programma di consegna originario per Q2, Q3 e Q4.
Di recente Charles Hoskinson ha richiamato ulteriore attenzione sulla direzione più ampia del progetto dopo aver lodato ShieldUSD, una stablecoin schermata programmabile in sviluppo su Midnight. Ha scritto di voler collegarla con "Pogen" e altri standard per vedere "miliardi coniati".
Il post non includeva una specifica tecnica né confermava che "Pogen" si riferisse a Pogun. Non è stata annunciata alcuna roadmap congiunta tra ShieldUSD e Pogun, lasciando il possibile collegamento come un’ambizione di sviluppo espressa e non come un’integrazione attiva.
Il cambiamento operativo attuale di Pogun è limitato ma concreto: il progetto afferma che il suo mercato del credito ha completato una revisione formale della sicurezza. Un rapporto di audit pubblico, un contratto su Cardano mainnet e un calendario di lancio rivisto stabilirebbero quando quel codice revisionato diventerà un prodotto finanziario accessibile agli utenti.