Dune illustra analisi di Cardano assistite dall’AI per team aziendali

Nia Whitaker di Dune ha spiegato come i dati di Cardano, le tabelle di governance e l’accesso a MCP possano aiutare analisti e aziende a valutare la rete senza scrivere manualmente SQL.

By SongMarketCap

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La Cardano Foundation ha pubblicato una nuova intervista di Let’s Talk Cardano con Nia Whitaker, Blockchain Success Lead presso Dune. Condotta dal Social Media Manager della Cardano Foundation Jakob Gideon, la discussione si è concentrata su come la storia on chain di Cardano possa supportare l’analisi della rete, il monitoraggio della governance e le decisioni aziendali.

L’intervista si basa sull’integrazione di aprile di Cardano con Dune ed esamina come i dati disponibili possano ora essere utilizzati tramite tabelle strutturate, dashboard pubbliche e agenti AI.

Le analisi su Cardano vanno oltre le singole transazioni

Gli explorer blockchain forniscono informazioni dettagliate sulle singole transazioni, incluse indirizzi, importi e metadati. Dune estende tale visibilità all’intera storia della blockchain, consentendo agli utenti di confrontare l’attività su periodi personalizzati e di combinare più dataset in un’unica analisi.

L’integrazione con Cardano copre transazioni, asset nativi, metadati dei token, staking, stake pool e governance. Include anche informazioni off chain sugli stake pool come nomi, ticker e descrizioni che possono essere collegate all’attività on chain.

Invece di limitarsi a tracciare dove è stato trasferito uno specifico ammontare di ADA, gli analisti possono individuare pattern a livello di rete, confrontare periodi diversi e misurare Cardano rispetto ad altri ecosistemi. Dune attualmente indicizza più di 100 blockchain, offrendo un ambiente comune per l’analisi cross chain.

Dune MCP offre agli agenti AI accesso diretto ai dati

Dune MCP è il server remoto ufficiale Model Context Protocol dell’azienda per collegare la propria piattaforma di analytics con agenti AI compatibili. Può essere utilizzato con strumenti tra cui Claude, Cursor e Codex.

Un utente può descrivere una domanda analitica in linguaggio naturale, dopo di che l’agente può individuare i dataset pertinenti, ispezionare gli schemi delle tabelle, scrivere ed eseguire DuneSQL, rivedere i risultati e creare visualizzazioni. SQL rimane parte del processo sottostante, ma gli utenti non devono più scriverlo manualmente o comprendere la struttura di ogni tabella di Cardano.

Whitaker ha affermato che i team dovrebbero iniziare definendo la domanda di business a cui vogliono che i dati rispondano. Ciò può includere crescita degli utenti, attività dei token, utilizzo del prodotto, staking o liquidità. L’AI riduce la barriera tecnica, mentre la selezione di metriche significative e la validazione dei risultati restano parte del processo analitico.

I dati di governance supportano la valutazione aziendale

La governance di Cardano rappresenta una parte insolitamente ampia della sua integrazione su Dune. Whitaker ha stimato che circa dal 30% al 40% delle tabelle disponibili su Cardano sono relative alla governance, presentando la cifra come una valutazione approssimativa e non un conteggio ufficiale.

I dataset consentono agli utenti di esaminare le proposte di governance, il loro stato attuale, l’attività di voto, la delega ai DRep e i cambiamenti nel tempo. Coprono inoltre lo staking di ADA, gli stake pool, le epoch e la partecipazione alla governance.

Per i team istituzionali e aziendali, i dati non si limitano alle dashboard pubbliche. Possono alimentare data warehouse interni e sistemi di analytics esistenti, consentendo alle aziende di valutare Cardano rispetto ai propri indicatori di performance.

Le aziende possono quindi misurare l’attività e la governance di Cardano senza costruire un livello separato di indicizzazione della blockchain. Lo stesso dataset verificato può supportare reportistica interna, revisioni dei KPI e decisioni su se la rete soddisfi uno specifico requisito operativo o di investimento.