Angry Crypto esamina i piani di RealFi su Ethereum e l’attività DeFi su Cardano
Alexander Nadem esamina i prodotti di rendimento di RealFi e i dati di trading di Strike Finance, discutendo anche la risposta all’incidente di sicurezza di Binance.
By SongMarketCap
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Il fondatore di Angry Crypto Show, Alexander Nadem, ha messo in evidenza l’espansione prevista di RealFi su Ethereum e l’attività di trading su Strike Finance in una rassegna degli sviluppi nell’ecosistema Cardano.
Il video tratta anche l’adesione della Cardano Foundation a un’associazione svizzera dedicata alla tokenizzazione e le questioni di sicurezza sollevate dall’hack di Binance.
RealFi pianifica di espandersi oltre Cardano
Nadem ha fatto riferimento a una precedente intervista di CoinDesk con il Chief Business Officer di RealFi, Seny Orlov, per discutere i prodotti del progetto e i piani di espansione.
RealFi è stato lanciato sul mainnet di Cardano il 1 ottobre. Il suo token USDrf è progettato per replicare il dollaro statunitense, mentre gli utenti possono metterlo in staking per ricevere sUSDrf ed esporsi ai rendimenti del portafoglio del progetto.
Orlov ha descritto un portafoglio che include credito privato e strumenti liquidi. Nell’intervista di ottobre ha riferito che una recente distribuzione rappresentava un rendimento annualizzato superiore al 12%, calcolato sul ritorno ottenuto in quel periodo. RealFi distribuisce i rendimenti su base settimanale.
Il dirigente ha inoltre delineato i piani per lanciare su Ethereum e collaborare con curatori e strateghi DeFi su prodotti di tipo vault per istituzioni e family office interessati a detenere sUSDrf. Nadem ha sostenuto che l’accesso al mercato DeFi di Ethereum potrebbe aiutare RealFi ad aumentare il valore detenuto nei suoi prodotti.
La sua rassegna ha inoltre trattato l’utilizzo di RealFi con Liqwid, un protocollo di lending su Cardano. Nadem ha descritto una strategia di leveraged looping in cui un utente fornisce e prende in prestito asset ripetutamente per aumentare l’esposizione.
Strike Finance e asset tokenizzati su Cardano
Nadem ha riportato che Strike Finance aveva superato 1,9 miliardi di dollari di volume di trading cumulativo, tre milioni di operazioni e 7.000 trader unici. Ha inoltre citato dati di Token Terminal secondo cui RealFi aveva emesso oltre 8,5 milioni di dollari in stablecoin e fondi tokenizzati su Cardano, in aumento di circa 100.000 dollari rispetto alla settimana precedente.
Accanto a tali cifre, Nadem ha discusso l’adesione della Cardano Foundation alla Capital Markets and Technology Association, o CMTA. L’associazione svizzera sviluppa standard per l’uso della blockchain nei mercati dei capitali.
Ha collegato l’adesione al riconoscimento da parte della CMTA di un’implementazione su Cardano legata a CIP-0113, che supporta regole programmabili per gli asset nativi. Il riconoscimento si applica a una specifica implementazione nell’ambito del framework di certificazione delle azioni tokenizzate dell’associazione. Le singole emissioni devono comunque soddisfare le condizioni del framework.
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L’incidente di Binance riaccende il dibattito sulla sicurezza
Nadem ha inoltre esaminato la risposta di Binance all’incidente di sicurezza, concentrandosi sulla comunicazione dell’exchange con gli utenti e sull’impegno a coprire le perdite. Binance ha stimato l’impatto della violazione in circa 6,3 miliardi di dollari e ha riferito che circa 3 miliardi di dollari in asset erano stati congelati mentre l’indagine proseguiva.
L’incidente ha spinto Nadem a riprendere i commenti di Charles Hoskinson sui metodi formali e sulla sicurezza del software. I metodi formali utilizzano tecniche matematiche per specificare o verificare le proprietà di un sistema. Nel video, Nadem ha collegato tale approccio allo sviluppo di Midnight e alla precedente discussione di Hoskinson sulle difese contro le minacce emergenti.
Nadem ha inoltre discusso la cooperazione tra exchange e altre organizzazioni per limitare il movimento degli asset coinvolti. La risposta di Binance ha incluso il lavoro con le forze dell’ordine, gli emittenti di token e le società di intelligence blockchain per tracciare gli asset e ottenere ulteriori congelamenti.